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KILOMETRO BLU, URAS

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Il progetto Kilometro Blu è un progetto pilota nel panorama sardo che si pone come capostipite e precursore nell’informazione e nell’utilizzo di combustibili meno inquinanti e quindi meno impattanti per l’ambiente rispetto a quelli tradizionali.
Kilometro Blu sarà una stazione di rifornimento di nuova concezione nella lungimirante e innovativa idea di un progressivo distacco dai combustibili classici per introdurre nella regione combustibili più ecocompatibili e meno inquinanti, quali il metano liquido, il metano compresso e in futuro l’idrogeno oltre all’energia elettrica prodotta con l’impiego fonti rinnovabili distribuita attraverso le colonnine di ricarica per le auto elettriche.
La stazione di rifornimento sarà situata nel paese di Uras, un paese nel Medio Campidano, posizionata a ridosso della Strada Statale Carlo Felice (ss 131), la principale arteria viaria dell’isola, che collega le principali aree urbane dell’isola, Cagliari e Sassari, ai piccoli e medi centri abitati della regione.
L’intervento esposto è la prima parte di un progetto più ampio in cui saranno presenti anche un hotel e un museo tecnologico, in un’ottica di sensibilizzazione della popolazione verso le tematiche ambientali.
Da questa ambiziosa idea nasce l’esigenza dello studio di una immagine iconica e di una “estetica parlante”, ovvero capace di rendere immediatamente riconoscibile il complesso e di richiamare, attraverso le forme e le geometrie slanciate e sinuose, l’idea futurista della velocità, del movimento e della macchina quale puro elemento tecnologico.
L’impianto è composto da tre edifici principali: il Distributore; la Stazione di Servizio; il parcheggio dei Carri Bombolai.
Fulcro del progetto “Kilometro Blu” è la pensilina di protezione del distributore di carburanti.
Le forme sinuose e affusolate, di matrice futurista, ripropongono l’idea del movimento e della velocità, richiamando inequivocabilmente l’idea romantica della macchina.
La composizione architettonica è sviluppata nell’alternarsi di superfici opache e superfici translucide, del metallo e del vetro ed è caratterizzata dalla forma slanciata che si dipana sul piano orizzontale, rastremata in punta ad enfatizzare la dinamicità del disegno.
Realizzata in cemento armato, sorretta da tre pilastri, la pensilina si ancora al terreno attraverso un sistema di costoloni che, come nervature gotiche intervallate da vetrate, raccordano con forme morbide e sinuose della copertura con il terreno sottostante.
Curve complesse ed armoniche, rastremature, vetrate ricurve, cemento, metallo e luce caratterizzano anche gli altri edifici del complesso, la stazione di servizio ed il garage per i carri bombolai, creando un dialogo interno al sito e valorizzando gli aspetti e gli elementi tecnologici del progetto.
Anche tali edifici, infatti, saranno caratterizzati dalla forte innovazione tecnologia, con ampio utilizzo di intelligenza artificiale e sistemi di distribuzione automatica.
La luce diventa l’ulteriore elemento di progettazione e si dispone come “fil rouge” dell’intero complesso, dando un’impronta forte e tecnologica e connotando gli edifici con un chiaro e uniforme elemento iconico.

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